Farmacia dei Servizi: Cos'è e come sta rivoluzionando la sanità locale | ITAB Farmacie

La Farmacia dei Servizi è un nuovo paradigma all’interno del panorama sanitario italiano.

Questo nuovo modello si basa sul concetto di una farmacia “evoluta” che abbina alle normali attività di vendita dei medicinali l'erogazione di servizi alla persona. La Farmacia dei Servizi offre infatti prestazioni per la prevenzione e la salute, come consulenze, test diagnostici ed esami.

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L’ampliamento dei servizi sta trasformando il ruolo delle farmacie, che stanno guadagnando una posizione sempre più di rilievo a livello territoriale, offrendo supporto ai cittadini e all’intero sistema sanitario nazionale.

Ma da dove nasce l’idea della Farmacia dei Servizi? Come si distingue dalla farmacia tradizionale? E soprattutto: quali vantaggi offre per la sanità locale?

Cos'è la Farmacia dei Servizi?

La Farmacia dei Servizi è il risultato di una rivoluzione iniziata con il D.lgs. 153/2009, che per la prima volta ha introdotto la possibilità per le farmacie di offrire servizi assistenziali in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

L’aumento della spesa sanitaria (legata anche all’invecchiamento della popolazione) ha infatti reso necessaria una redistribuzione delle funzioni di assistenza sul territorio, rendendo le farmacie vere protagoniste del sistema sanitario locale, allo scopo di alleggerire il peso sul SSN.

Il nuovo concetto di Farmacia dei Servizi è stato ulteriormente definito dai successivi decreti attuativi (Decreto 16 dicembre 2010; Decreto 8 luglio 2011), che hanno aperto la strada all’erogazione di specifiche prestazioni professionali da parte delle farmacie, regolamentando chiaramente i limiti e le condizioni.

Questi cambiamenti hanno reso possibile l’affermarsi di un nuovo modello di farmacia, più innovativo ed evoluto rispetto alle farmacie tradizionali - e, non meno importante, più vicino al paziente.

La moderna Farmacia dei Servizi si trasforma infatti da semplice punto vendita per la distribuzione di farmaci a vero e proprio punto di riferimento per l’accesso alle cure primarie, un luogo in cui pazienti e cittadini possono recarsi per usufruire di servizi per la salute e la prevenzione.

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La Farmacia dei Servizi sta rapidamente diventando un centro nevralgico per la sanità locale, migliorando l'accesso ai servizi sanitari e contribuendo al tempo stesso all’economia del territorio. Secondo il VII Rapporto annuale di Cittadinanzattiva-Federfarma, circa il 74% delle farmacie italiane ha già adottato questo modello multifunzionale, con effetti positivi grazie all’ampliamento dell’offerta sanitaria e all’incremento dell’occupazione nel settore. Le ricadute positive per la comunità sono molteplici.

Da un lato, i pazienti possono contare su un accesso veloce e diretto ai servizi sanitari più comuni, erogati presso una struttura (la farmacia, appunto) facilmente raggiungibile. Dall’altro lato, questo approccio favorisce la deospedalizzazione della sanità, contribuendo a diminuire le pressioni (e i costi) sul servizio sanitario nazionale.

Secondo quanto stabilito dalla Legge, infatti, la Farmacia dei Servizi può:

  • Offrire assistenza domiciliare integrata ai pazienti (ad esempio consegnare a domicilio di farmaci, effettuare prestazioni professionali a domicilio su richiesta eseguite da professionisti e operatori socio-sanitari);
  • Collaborare e partecipare ai programmi di educazione sanitaria e campagne di prevenzione;
  • Prenotare prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale presso strutture accreditate (il servizio include il pagamento del ticket e il ritiro dei referti);
  • Effettuare prestazioni analitiche di prima istanza;
  • Erogare servizi di secondo livello.

Per capire meglio cos'è la Farmacia dei Servizi, è importante analizzare nel dettaglio i servizi offerti da questo nuovo paradigma, come le prestazioni analitiche di prima istanza e i servizi di secondo livello appena citati.

I servizi offerti dalle Farmacie dei Servizi

La Farmacia dei Servizi amplia le funzioni della farmacia tradizionale, diventando un presidio sanitario territoriale che offre cure più accessibili tramite consulenze, prenotazioni di esami e prestazioni sanitarie.

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Con la nuova Convenzione farmaceutica, i servizi sono ora uniformati e regolati, garantendo un accesso equo su tutto il territorio.

Oltre ai test diagnostici, le farmacie possono erogare prestazioni di telemedicina e somministrare vaccini, rafforzando il loro ruolo di punto di riferimento sanitario locale.

Principali Novità della Nuova Convenzione

L'ultima Convenzione tra le farmacie italiane e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è stata ufficialmente approvata dalla Conferenza Stato-Regioni il 6 marzo 2025 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2025 (Supplemento Ordinario n. 7 alla Serie Generale n. 65). (FarmaciaVirtuale.it) L'accordo ha una durata triennale e coinvolge circa 19.000 farmacie private e 1.700 pubbliche, ridefinendo il ruolo delle farmacie come presidi sanitari territoriali essenziali per il SSN.

1. Ampliamento dei Servizi Offerti

Le farmacie, sia pubbliche che private, sono ora autorizzate a erogare una gamma più ampia di servizi sanitari, tra cui:

  • Prenotazione di visite ed esami specialistici.
  • Somministrazione di vaccini, previa formazione specifica dei farmacisti.
  • Esecuzione di test diagnostici, come tamponi e prelievi di sangue capillare.
  • Servizi di telemedicina, inclusi ECG, holter pressorio e cardiaco, e spirometria, con refertazione a distanza da parte di medici specialisti.
  • Prestazioni professionali svolte da infermieri e fisioterapisti, su prescrizione medica. (Spemital Spa, FarmaciaVirtuale.it, Pharmaservice, Il Tirreno)

2. Standard Uniformi e Requisiti Strutturali

La Convenzione stabilisce linee guida uniformi a livello nazionale per l'erogazione dei servizi, specificando requisiti minimi per gli spazi dedicati:

  • Almeno 5 m² per la somministrazione di vaccini.
  • Almeno 9 m² per le prestazioni infermieristiche e fisioterapiche.
  • Dotazione di dispositivi adeguati per la telemedicina e il rispetto delle normative sulla privacy dei dati sanitari. (Il Tirreno, Pharmaservice)

Prestazioni analitiche di prima istanza

Per prestazioni analitiche di prima istanza si intendono i test di auto diagnosi, ovvero quei test che i pazienti possono svolgere in autonomia come forma di autocontrollo.

I pazienti che lo richiedono possono essere assistiti direttamente in farmacia per lo svolgimento del test, avvalendosi del supporto del farmacista o di un operatore sanitario.

Nel dettaglio, le prestazioni di prima istanza includono:

  • Test per glicemia, colesterolo e trigliceridi;
  • Test per misurazione in tempo reale di emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito;
  • Test per la misurazione di componenti delle urine;
  • Test ovulazione, test gravidanza, test menopausa per la misura dei livelli degli ormoni FSA o FSH nelle urine;
  • Test colon-retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

Servizi di secondo livello

I servizi di secondo livello includono i servizi effettuati in farmacia utilizzando dispositivi strumentali come:

  • Dispositivi per la misurazione non invasiva della pressione arteriosa;
  • Dispositivi per la misurazione della capacità polmonare (auto-spirometria);
  • Dispositivi per la misurazione non invasiva della saturazione percentuale dell’ossigeno;
  • Dispositivi semiautomatici per la defibrillazione (defibrillatori semiautomatici);
  • Dispositivi per il monitoraggio non invasivo della pressione arteriosa e dell’attività cardiaca*;
  • Dispositivi per effettuare elettrocardiogrammi con modalità di tele cardiologia*.

*Questi ultimi dispositivi possono essere utilizzati solo in collegamento con centri di cardiologia accreditati sulla base di specifici requisiti tecnici, professionali e strutturali.

Servizi di telemedicina

Tra i servizi di secondo livello della Farmacia dei Servizi rientrano anche quelli di telemedicina.

La telemedicina non è altro che l’erogazione di prestazioni sanitarie attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative che consentono l'assistenza e il monitoraggio dei pazienti a distanza.

La telemedicina non nasce per sostituire le tradizionali prestazioni sanitarie, ma solo per integrarsi ad esse. Non a caso, è utilizzata soprattutto come strumento di prevenzione secondaria, nonché come supporto per la diagnosi, la riabilitazione o il monitoraggio, ad esempio per verificare i parametri vitali dei pazienti a distanza. La telemedicina permette una connessione continua tra il paziente e lo specialista, garantendo un monitoraggio costante senza la necessità di recarsi in ospedale.

Gli esiti degli esami di telemedicina sono invece refertati a distanza da un medico specialista.

La farmacia dotata di apparecchiature di telemedicina deve predisporre spazi specificamente dedicati alla conservazione e all’uso dei dispositivi, ma anche personale adeguatamente formato per effettuare tutte le operazioni di telemedicina.

Test diagnostici, vaccini e altri servizi 

Il periodo pandemico ha esteso ancora di più il campo d’azione della nuova Farmacia dei Servizi, accelerando l’affermazione di questo nuovo modello sanitario.

Durante il 2020 è stato infatti concesso al farmacista di eseguire prelievi di sangue capillare o campioni biologici a livello nasale, salivare o orofaringeo per effettuare test diagnostici, tutto senza la supervisione di personale medico.

In seguito, al farmacista è stata riconosciuta la possibilità di somministrare i vaccini anti SARS-CoV-2 e antinfluenzali, rendendo la Farmacia dei Servizi ancora più centrale nella vita dei cittadini.

Ma i servizi di questo nuovo modello non si esauriscono solo tra le “mura” della farmacia. La Farmacia dei Servizi può infatti erogare prestazioni professionali a domicilio.

In questo caso, le farmacie si occupano principalmente di coordinare il lavoro degli operatori socio sanitari e dei professionisti preposti al servizio (principalmente infermieri e fisioterapisti), facendo da tramite tra questi ultimi e i pazienti. Le prestazioni professionali a domicilio possono essere infatti effettuate esclusivamente da professionisti abilitati.

Infermieri e fisioterapisti possono svolgere le loro funzioni anche all’interno della farmacia, ma i locali in cui esercitano devono rispondere a precisi requisiti imposti dalla legge.

Qui si apre un capitolo cruciale per la Farmacia dei Servizi, ovvero la progettazione dei suoi spazi.

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Progettare la Farmacia dei Servizi

Per erogare i servizi previsti, è importante ripensare la farmacia come spazio di servizio e non solo destinato alla vendita commerciale.

La progettazione della Farmacia dei Servizi deve rispettare le linee guida stabilite dalla Convenzione farmaceutica, che regolano non solo l’organizzazione degli spazi, ma anche l’erogazione di servizi come telemedicina, test diagnostici e somministrazione dei vaccini. Questo assicura che i punti di accesso siano conformi agli standard richiesti, garantendo la qualità e l'accessibilità delle prestazioni per i cittadini.

Il layout della farmacia deve seguire le prescrizioni tecniche previste dalla legge e dalle autorità locali, assicurando al contempo comfort e privacy per i pazienti, e funzionalità per il personale sanitario.

 

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Il farmacista ha inoltre l'obbligo di esporre nei locali della farmacia l'indicazione delle diverse prestazioni disponibili, il che implica un ripensamento del modo in cui la farmacia comunica con gli utenti, anche dal punto di vista della comunicazione visiva.

Aree per consulenze personalizzate

Le moderne farmacie dei servizi devono disporre di spazi riservati per accogliere i clienti per le consulenze o le operazioni di prenotazione di prestazioni sanitarie.

In genere, le farmacie decidono di adibire una sala apposita per questo tipo di servizio, un locale in cui il cliente possa interfacciarsi direttamente con i farmacisti o altri professionisti abilitati.

Lo spazio deve essere di facile accesso e arredato in modo confortevole. Soprattutto, deve garantire il giusto livello di privacy.

Se non si dispone di un locale da adibire a luogo per la consulenza, è possibile predisporre un corner specificamente adibito alle consulenza, come ad esempio un “Punto Salute”, situato lontano dal bancone della farmacia e dagli altri clienti.

Molto comuni sono anche le cabine di consulto insonorizzate, una soluzione compatta all’interno della quale il paziente può ottenere un confronto riservato con il farmacista.

Altrettanto importante è la predisposizione di una zona per l’attesa, uno spazio essenziale per garantire un’esperienza positiva ai clienti-pazienti che attendono il loro turno, soprattutto se si tratta di utenti in condizioni fragili.

La zona attesa assicura una migliore gestione degli spazi, aiutando a regolare il flusso di utenti ed evitando che si creino assembramenti in altre zone della farmacia. Inoltre, questa zona può essere adibita a spazio per l’informazione, con schemi informativi e opuscoli che sensibilizzano sull’importanza della prevenzione, degli screening o dei servizi disponibili in farmacia.

Spazi per la telemedicina

Le farmacie che decidono di offrire servizi di telemedicina devono prevedere postazioni attrezzate con tecnologie avanzate per consentire ai pazienti di collegarsi in videochiamata con specialisti e medici.

La garanzia della privacy e della sicurezza dei pazienti (e degli operatori) sono i punti centrali attorno a cui si sviluppa la progettazione degli spazi per la telemedicina.

Per legge, in farmacia devono essere presenti ambienti dedicati e separati da tutti gli altri che consentano l’uso, la manutenzione e la conservazione delle apparecchiature dedicate in condizioni di sicurezza.

Per questo la Farmacia dei Servizi che vuole offrire attività di telemedicina deve progettare delle postazioni ad hoc come cabine insonorizzate, box con pareti fisse o mobili o addirittura locali separati all’interno della farmacia.

Queste postazioni devono essere dotate di tutti gli strumenti tecnologici per comunicare a distanza con i professionisti sanitari, includendo quindi rete internet, portale web e altri strumenti (digitali e non) necessari a garantire il servizio.

Aree dedicate alla somministrazione di vaccini e test diagnostici

Come abbiamo visto, la Farmacia dei Servizi oggi può somministrare vaccini e offrire servizi diagnostici attraverso il prelievo di campioni, i test rapidi e l’uso di dispositivi strumentali per la misurazione dei parametri vitali.

In tutti questi casi, avrà bisogno di spazi separati dagli altri ambienti della farmacia, i quali devono garantire la corretta manutenzione della strumentazione e l'erogazione del servizio in totale sicurezza e privacy, oltre a rispettare rigorosi standard igienico sanitari.

 

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Lo spazio per le vaccinazioni, ad esempio, deve avere un angolo dedicato alla preparazione delle dosi, e deve essere dotato di poltrona reclinabile o lettino con lenzuoli di carta monouso, su cui far distendere il paziente durante la somministrazione del vaccino e il periodo di osservazione post vaccinale.

I test diagnostici possono essere invece erogati all’interno della cosiddetta “cabina di autoanalisi”, un box attrezzato per prendere in carico il paziente e garantirgli la giusta privacy durante le procedure di anamnesi.

Per progettare questi ambienti è importante verificare e seguire le direttive locali, normate dal Comune e dalle ASL territoriali.

A seconda delle norme locali, infatti, le aree dedicate ai vaccini e le cabine per i test di autoanalisi devono rispettare determinati requisiti, come dimensioni minime e specifiche condizioni di aeroilluminazione. Può essere richiesta anche la presenza di lavabo, pavimenti e pareti lavabili, sedute igienizzabili e di spazi specifici per il deposito di materiale pulito, sporco e lo smaltimento dei campioni.

Inoltre, questi ambienti devono essere attrezzati per affrontare eventuali emergenze mediche.

Hai bisogno di informazioni sulle normative locali adottate nella tua città? ITAB mette a disposizione consulenti esperti per supportarti nella comprensione delle direttive comunali e delle disposizioni ASL territoriali. Consulta i nostri esperti per ricevere assistenza su misura e progettare una farmacia conforme alle normative, sicura ed efficiente.

L'importanza di un layout flessibile e modulare

Le farmacie nascono come punti vendita per l’erogazione di farmaci e preparati galenici.

Pertanto, la maggior parte delle realtà che decidono di adottare il modello della Farmacia dei Servizi si trovano a dover affrontare progetti molto complessi di refitting dei propri locali per adeguare gli ambienti ai nuovi servizi di assistenza.

 

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Ricorrere a layout flessibili e modulari è il miglior modo per adattare gli spazi alle nuove esigenze sanitarie in continua evoluzione, anche nell’ottica di un futuro ampliamento dei servizi.

Se oggi una farmacia decide di introdurre una cabina di autoanalisi, domani potrebbe avere bisogno di un nuovo reparto per esami di telemedicina. Adottando soluzioni modulari, la farmacia può evolversi nel tempo senza costi elevati, adattando velocemente i propri spazi alle esigenze sanitarie del presente e del futuro.

ITAB Farmacie propone diverse soluzioni flessibili e modulari, come cabine di autoanalisi e postazioni a moduli componibili, che permettono di creare zone riservate, riconvertire spazi esistenti e integrare nuove attrezzature senza stravolgere l’ambiente di partenza.

Una sfida concreta per ogni farmacista

Molti farmacisti si trovano oggi di fronte a una sfida concreta: ricavare lo spazio necessario per i nuovi servizi all’interno di farmacie spesso di piccole dimensioni o con layout tradizionali.

È una difficoltà reale, condivisa da tanti professionisti del settore, che però può essere superata grazie a una progettazione attenta e su misura. Adottare soluzioni modulari e layout flessibili permette di valorizzare ogni metro quadrato disponibile, trasformando anche le farmacie più compatte in presìdi sanitari moderni, accoglienti e funzionali.

ITAB affianca i farmacisti proprio in questa fase strategica, con soluzioni pensate per ottimizzare gli spazi, migliorare i flussi operativi e garantire la privacy e il comfort richiesti per ogni tipo di prestazione.

Il Ruolo della Farmacia dei Servizi nella Sanità Locale

La nuova Convenzione firmata dalla Conferenza Stato-Regioni ha rafforzato il ruolo della Farmacia dei Servizi come presidio sanitario di prossimità, aggiornando e ampliando l’offerta disponibile. Il modello introdotto ha migliorato l’accesso alle cure, riducendo la pressione sugli ospedali e contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e sostenibile.

Nato per integrare le attività del Servizio Sanitario Nazionale sul territorio, il concetto di Farmacia dei Servizi si rivolge in particolare a persone anziane, malati cronici e soggetti fragili. Oggi le farmacie svolgono un ruolo attivo nella prevenzione, nella cura e nel monitoraggio dei pazienti, contribuendo alla sostenibilità del welfare.

In particolare, si occupano del monitoraggio dei parametri vitali e dell’aderenza terapeutica nei pazienti cronici, riducendo il ricorso a ricoveri e visite ospedaliere non necessari. Questo approccio non solo migliora l’efficienza del sistema sanitario, ma garantisce ai cittadini un servizio più vicino, accessibile e integrato nella vita quotidiana.

L’innovazione introdotta dalla Farmacia dei Servizi rappresenta una risposta concreta alle sfide della sanità moderna, offrendo un modello più inclusivo e centrato sui bisogni reali della popolazione.

I benefici della Farmacia dei Servizi per i cittadini

Grazie al nuovo paradigma della Farmacia dei Servizi, i cittadini possono beneficiare di un accesso equo e strutturato ai servizi sanitari offerti dalle farmacie, che si pongono come punti di riferimento per la salute territoriale, hanno finalmente la possibilità di accedere più facilmente a esami e controlli, bypassando le lunghe liste di attesa ed evitando spostamenti presso le strutture ospedaliere.

La Farmacia dei Servizi offre la comodità di ricevere assistenza sanitaria “vicino a casa”, un aspetto da non sottovalutare soprattutto per coloro che soffrono di malattie croniche e che hanno bisogno di un monitoraggio costante delle condizioni di salute.

 

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Oltre a poter monitorare il loro stato di salute direttamente in farmacia, i pazienti beneficiano di un percorso di cura più costante, migliorando l'efficacia dei trattamenti terapeutici.

La Farmacia dei Servizi è anche un importante presidio per la prevenzione. 

All’interno delle farmacie, i cittadini possono aderire a campagne di screening e programmi di prevenzione, diventando protagonisti attivi nel percorso di cura della propria salute. Per non parlare della ricaduta significativa che le diagnosi precoci hanno nell’avviare cure tempestive che possono fare la differenza sulla qualità della vita dei pazienti - e molto di più.

Le cronache locali riportano sempre più casi di pazienti salvati da un infarto imminente grazie a un esame di controllo effettuato in farmacia tramite telemedicina. Una chiara dimostrazione di come questo nuovo paradigma contribuisca concretamente alla salute e al benessere dei cittadini.

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Il futuro della Farmacia dei Servizi

La Farmacia dei Servizi sta rapidamente evolvendo grazie all’introduzione della nuova Convenzione farmaceutica, che disciplina in maniera chiara e uniforme i servizi che le farmacie possono offrire. Con l'adozione delle linee guida aggiornate, le farmacie avranno l’opportunità di espandere i loro servizi, rispondendo meglio alle esigenze di salute della collettività e rafforzando il loro ruolo come punto di accesso alle cure primarie, sia per la prevenzione che per la cura di patologie croniche.

La Farmacia dei Servizi è una realtà in crescita in tutta Italia. 

A dirlo è il VII Rapporto annuale di Cittadinanzattiva-Federfarma, che dichiara che circa il 74% delle farmacie ha deciso di adottare questo nuovo modello di presidio sanitario multifunzionale.

Le opportunità sono tante, sia per i cittadini sia per le stesse farmacie, che possono sostenere la crescita del proprio business rispondendo alle esigenze di salute della collettività, aspirando così a un ruolo sempre più centrale all’interno della sanità italiana.

L’aumento degli investimenti, la diffusione di nuove tecnologie di telemedicina e lo sviluppo di strumenti diagnostici sempre più avanzati e accessibili contribuiranno sicuramente a fare della Farmacia dei Servizi l’avamposto delle cure primarie in Italia.

Il futuro sembra già scritto, e le farmacie dovranno espandere sempre di più i loro servizi nell’ottica di rispondere alle esigenze dei cittadini e del sistema sanitario italiano.

Se vuoi evolvere il modello della tua farmacia in un hub evoluto per l’assistenza sanitaria locale, la prima cosa da fare è affrontare la sfida con il giusto progetto. 

ITAB Farmacie è al tuo fianco per la progettazione di una farmacia dall’identità multifunzionale: i nostri consulenti sono a completa disposizione per trasformare la tua farmacia in un centro che eroga servizi per la collettività in modo veloce, curato ed efficiente.

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