Come rilanciare la farmacia: i quattro trend che guardano al futuro del retail

 

I trend della farmacia nei prossimi anni

 

In questi ultimi anni il farmacista ha seguito corsi di imprenditoria (ci sono master di importanti università e corsi di consulenti che vengono promossi da tutti i social) poi improvvisamente, con l’avvento del covid, ha ritrovato la sua professione, il suo territorio, il suo valore sociale: ha riscoperto la sua farmacia.

Rivedendo volti che non incontrava da un po’ ha riaperto un rapporto di fiducia fatto di consigli e attenzioni. Io credo che il riappropriarsi del proprio territorio debba spingere il farmacista verso una personalizzazione della sua realtà affinché questa sia unica e non confondibile. È questa la ricchezza che ogni farmacista deve apportare alla propria farmacia.

 

La farmacia moderna è in costante evoluzione, e i farmacisti stanno abbracciando un ruolo sempre più ampio all'interno della comunità. Oltre a fornire farmaci e consulenze sulla salute, oggi i farmacisti si stanno concentrando sempre di più sulla prevenzione, sull'educazione alla salute e sulla promozione del benessere generale dei loro clienti. Questa trasformazione richiede non solo una profonda conoscenza delle ultime scoperte scientifiche nel campo della medicina, ma anche una capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze dei consumatori.

 

Ci sono molti strumenti per far sì che questa singolarità possa esprimersi con chiarezza: una linea di proposte coerenti al proprio credo professionale, la specializzazione di alcuni servizi, la corretta comunicazione. Ma l’aiuto più grande può offrirlo l’ambiente farmacia in cui si svolge una domanda/offerta così unica nel panorama dello shop retail.

 

È necessario porre fine alla confusione assortimentale, all’illuminazione scarsa e balbettante, agli spazi di risulta in cui si effettuano analisi cliniche, all’arredo rabberciato e poco professionale. Penso che sia anche finito il periodo del progetto egocentrico (riferito al farmacista oppure nel peggiore dei casi all’architetto) e che sia arrivato il tempo del progetto condiviso. È tempo di condivisione con il farmacista, con il proprio mercato (che andrebbe analizzato periodicamente con dati e statistiche oggettive), con le tendenze di altri mercati paralleli e sovrapponibili al canale farmacia, con il proprio territorio (ritrovato).

In ITAB abbiamo colto questa tendenza alla personalizzazione, progettando una linea di arredi facilmente modulabili e adattabili per materiale, forma e colore con il nostro architetto farmacia. Il nostro processo industrializzato ha permesso di prevedere tutte le variabili mantenendo alta la qualità del prodotto finale, la sostenibilità ambientale durante la produzione e la competitività sul mercato.

 

A completamento del “progetto farmacia” nel nostro team abbiamo degli specialisti per l’analisi e il calcolo dell’ illuminotecnica, per la creazione del progetto di comunicazione e della relativa immagine coordinata, per la gestione e coordinamento delle opere edili e di impianti definendo cosi una ristrutturazione realmente “chiavi in mano” e senza stress.

 

In questo periodo di grandi cambiamenti, non propriamente derivanti dalla presenza dei gruppi e dell’imperante e-commerce, il concetto di omnicanalità deve andare di pari passo con la trasformazione del consumatore, sempre di più alla ricerca di una esperienza di acquisto soddisfacente che completi il suo bisogno verso il prodotto finale. Per questo ogni farmacia dovrà, senza se e senza ma, offrire contenuti, servizi e soluzioni in un contesto progettato verso questa aspettativa.

La nostra esperienza nel settore dell'arredo e dell'illuminazione, unita alla capacità di adattarci alle esigenze specifiche di ogni farmacia, ci consente di contribuire a creare spazi che promuovono la salute e il benessere, migliorando così l'esperienza complessiva del cliente.

 

 

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